EDITORIALE N. 11 NOVEMBRE 2002


Una delle nuove responsabilità della collettività dovrebbe essere realizzata attraverso una grande azione divulgativa delle scelte operate; una scelta di dovuta trasparenza indirizzata verso una migliore informazione dei cittadini. Questo vale sia per le realtà locali sia per l'intera nazione. I regionalismi, le autonomie non dovrebbero muoversi mai senza dare l'effettiva possibilità di fare comuni e proprie le esperienze e soprattutto senza operare scelte discriminanti derivate esclusivamente dalle strutture economiche-sociali. Sovente l'informazione del pubblico è orientata verso documenti, peraltro di difficile codificazione, dei soli budget che, se permettono di chiarire sinteticamente le situazioni finanziarie, non ne permettono di introiettarne i significati storici e filosofici . Un intervento quindi assai lontano dai veri processi educativi che dovrebbero garantire l'esercizio degli aspetti critici dei cittadini. La diffusione delle informazioni multidirezionali ampie e capillari è sempre più auspicabile in una democrazia che si definisce con sicurezza, vera, radicata e realizzata. Ma la realtà dei fatti conferma veramente tale proposizione affermativa di democrazia?