EDITORIALE N. 1 GENNAIO 2003


Buon Anno 2003! Ma che anno sarà il 2003? L'anno della Riforma della Scuola? In verità un lungo elenco di domande ad incognita costante ci attende: le iscrizioni, gli anticipi (anticipi negati, accettati con riserva o semplicemente accettati. Nell'universo universalmente frantumato i percorsi divengono multiformi. Quale dilemma!). Non parliamo poi dei tagli agli organici al corpo docente; il taglio appare un dovere imperativo ed alla fine ci si accorge che l'Italia non solo è all'ultimo posto nei paesi europei in materia di rapporto alunni/insegnanti ma che i docenti sono divenuti dei simulacri. Se infine prendiamo informazioni sul nuovo sistema di valutazione, le inquietudini diventano veramente preoccupanti.Insomma, giunti a questo punto e premesso che tutto dovrà rispettare un assunto certo e rigoroso " operare, riformare, tagliare, valutare ma a costo zero". Siamo immersi nel mondo della differenza. Ma che tipo di differenza? Nel frattempo, per poter dare risposte mirate ai soli contenuti dei quesiti proposti è necessario risolvere un indovinello: Non è possibile capirle solo facendone parte e guardandole dal di dentro. Non è possibile capirle solo da outsiders, gardandole dal di fuori. E' possibile comprenderle solo avventurandoci ai loro confini e riuscendo a guardarle contemporaneamente dal di dentro e dal di fuori, in una sorta di visione binoculare. Chi sono ? Che cosa sono? (Uno studente del Politecnico). Non siate soprattutto precipitosi nella risposta e successivamente non fraintendetemi perchè la risposta mette in gioco una serie di riflessioni, in primo luogo l'atteggiamento di coloro che giudicano. Senza gestire la dissonanza fra i modi di vedere e concepire il mondo con il tocco leggero e aperto ai paradossi dell'umorista, non si riesce nè a comprendere un'altra cultura, nè a vedere la nostra con occhi nuovi. Ho complicato una o più possibili risposte all'indovinello proposto, ma come sappiamo una parola può disvelarsi nella pluralità, me lo ha insegnato molto bene una ricercatrice e docente di antropologia del Politecnico di Milano.