EDITORIALE N. 5 MAGGIO 2003


La dimensione della lettura ci introduce nel mondo della complessità dove l'interpretazione assume la dimensione del senso della verità . Dalla metafora del pensare senza balaustrata di Hannanh Arendt (cifr.edit. n. 3 in archivio editoriali) alla difesa del Selbstdenken di Lessing allo sradicamento di Simone Weil. La pensatrice francese esprime l'esperienza dello sradicamento , malattia peculiare del presente che viola un bisogno fondamentale dell'essere umano, quello di avere radici multiple. Lo sradicamento è uno stato individuale che si manifesta da una organizzazione patologica del vivere associato. Lo sradicamento è di gran lunga la più pericolosa malattia delle società umane, perché si moltiplica da sola. le persone realmente sradicate non hanno che due comportamenti possibili: o cadere in un'inerzia dell'anima pari alla morte (come la maggior parte degli schiavi dell'Impero romano), o gettarsi in un'attività che tende sempre a sradicare, spesso con metodi violentissimi, coloro che non lo sono ancora o che lo sono in parte." S. Weil, La prima radice, Ed. Leonardo, Milano, 1966, p. 52 Una vistosa disarmonia con l'ambiente, con alcuni momenti culturali, con la epoca in cui si vive che si unisce con le numerose forme di alterità quali la condizione della donna e l'ebraismo.