EDITORIALE N. 12 DICEMBRE 2003


Eccoci al numero 12 dell'editoriale dell'anno 2003! Un viaggio o meglio un rimettersi costantemente in movimento dove importa quello che accade e non dove si arriva. Questo continuo trovare e perdere, avanzare e lasciare, implica che l'amore si riconcili con la compagna del suo viaggio: la nostalgia. Come non poter terminare un anno, nella aspettativa di uno nuovo, senza comprendere i versi del poeta turco Nazim Hikmet: Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me non dico che fosse come la mia ombra mi stava accanto anche nel buio non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi quando si dorme si perdono le mani e i piedi e io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me non dico che fosse fame o sete o desiderio del fresco nell'afa o del cielo nel gelo era qualcosa che non si può giungere a sazietà non era gioia o tristezza non era legata alle città alle nuovole alle canzoni ai ricordi era in me e fuori di me durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me e del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. Esiste sempre un grado di amore-dolore per ciò che si allontana. Il viaggio è nostalgia di casa, ma tornando a casa Ulisse ha nostalgia del viaggio, e torna a raccontare dei Ciclopi..e poi le Sirene.. la parola nostalgica continua a produrre pensiero e canto. Senza più un porto in cui riparare, prosegue orfana, ansiosa il suo spaesamento , il suo dire poetico, trovando alimento in una antica memoria.