EDITORIALE N. 1 GENNAIO 2005


"Una giovane donna riesce a farsi capire parlando in latino. Dice che poco lontano vi è un campo di sterminio: ogni giorno vi muoiono 300 ebrei. In me è come se si spezzasse qualcosa. Voglio capire bene, voglio capire tutto. E guardo, e fotografo con occhi tutto quello che vedo.(...) Non avevo capito niente del fascismo; nulla delle leggi razziali del 1938. E chi non capisce nel momento giusto rischia di capire quando è troppo tardi." da Nuto Revelli, Le due guerre, Torino, Einaudi, 2003. Italia - Livorno anno 2000- Professore Guido Torrigiani [matematico. Università di Pisa, Scuola Normale di Pisa - mancato nel 2001] "Potrebbe esprimerci un parere sul presente ? "La rozzezza e la violenza che si vede ovunque (...) è una conseguenza del degrado, anzi della progressiva assenza della scuola dal processo di formazione dei giovani, degrado durato tutto l'ultimo secolo. La riforma , così come ci sembra coglierne le linee essenziali, diabolicamente persevera nell'errore, dimenticando che lo studio, come insegnava don Milani, ma anche Gramsci, è fatica , è conquista. Si rincorre il mercato (...) Si dimentica che la scuola non può preparare i giovani al lavoro (...) deve preparare i giovani ad apprendere, sempre, durante tutta loro esistenza, deve prepararli a comprendere, a capire se stessi, a capire la vita. " da L'applicazione della legislazione antiebraica del 1938 nel savonese, Savona, cooptipograf, 2000.