EDITORIALE N. 11-12 NOVEMBRE-DICEMBRE 2006


Il timore della bomba atomica
"Non è la bomba atomica, di cui tanto si parla, a costituire, in quanto ordigno di morte, il mortifero. Ciò che da tempo minaccia l'uomo di morte - e di una morte che concerne la sua stessa essenza - è l'incondizionatezza del puro volere, nel senso dell'autoimposizione deliberata e globale. Ciò che minaccia l'uomo nella sua essenza è l'ingannevole convinzione che, attraverso la produzione, la trasformazione, l'accumulazione e il governo delle energie naturali, l'uomo possa rendere agevole a tutti e in genere felice la situazione umana. Ma la pace di questa pacificità è null'altro che l'agitazione ininterrotta della più sfrenata autoimposizione, orientata ormai su se stessa. Ciò che minaccia l'uomo nella sua essenzaè la convinzione che la realizzazione della produzione assoluta possa aver luogo senza pericolo alcuno, purchè restino in vigore anche altri interessi, ad esempio quelli della fede; come questo rapporto essenziale in cui l'uomo si è contrapposto al tutto dell'ente in conseguenza del volre tecnico permettesse un soggiorno a sé stante in un luogo adiacente, tale da costituire qualcosa di più della fuga del mondo delle illusioni. ciò che minaccia l'uomo nella sua essenza è la convinzione che la produzione tecnica metterà in ordine il mondo; mentre al contrario , questo genere di ordine livella ogni ordo, cioè ogni rango e di ogni riconoscimento dal fondamento dell'essere.
Non è dunque il carattere totalitario del volere a costituire il pericolo origiario, ma il volere stesso nella forma dell'autoiposizione all'interno di in mondo risolto in volontà. Il volere che vuole in base a questa volontà ha già deciso di sé come comando incondizionato. Con questa decisione esso si è rimesso alla organizzazione integrale. Ma è la tecnica a sbarrare prima di ogni altra cosa la comprensione della propria essenza. Difatti, man mano che prende piede, essa sviluppa in seno alle scienze un genere di sapere che è del tutto inidoneo alla comprensione dell'essenza della tecnica , e ancor più a risalire all'origene di questa essenza."

 

Riccardo Sirello