JOURNÉE MONDIALE DE LA PHILOSPHIE - UNESCO - 2007


Manifesto della Journ´e Mondiale de la Philosophie UNESCO 2007

La Filosofia ci permette di interrogarci sulle grandi questioni sulle quali il mondo di oggi si sta confrontando, di comprenderle attraverso uno spirito critico. Essa dona ai giovani gli utensili concettuali necessari ad un pensiero indipendente, nutrimento della comprensione dell’altro.
La Filosofia à anche un modo per lottare contro il razzismo, l’intolleranza, il fondamentalismo e le altre tendenze di cui noi siamo spesso, anche inconsapevolmente, spettatori passivi. Filosofia significa partecipazione allo sviluppo della comprensione dei principi e dei valori che guideranno le nostre azioni e decisioni quotidiane. Sarà presentata una relazione della Journée alla sede dell’ UNESCO che ospiterà, nel sito web, le nostre iniziative di diffusione della Filosofia. La Journée rientra nelle attività di formazione svolte dalla Società Filosofica Italiana quale Ente qualificato dalla P.I. per la formazione a livello nazionale.


ALCUNI ASPETTI DELLA MORALE DI IMMANUEL KANT PER LE SCUOLE - INTERVENTO DEL PROF. WERNER BUSCH

«Il ben conosciuto dizionario “La guida Oxford alla filosofia” formula: “Kant - il più importante filosofo europeo dell’era moderna”. Tuttavia ascoltiamo spesso tre severe critiche contro la filosofia di Immanuel Kant. Per primo, la gente dice, che la morale di Kant, una delle parti più importanti della sua filosofia, non à nuova, perché il suo imperativo categorico: “Agisca su una massima che può essere trattata anche come una legge universale” à identico alla ‘regola d’oro ’: “Non fare agli altri, ciò che non vuoi sia fatto a te”. Prof. Sirello e BuschLa seconda critica espressa spesso à che l’imperativo categorico à solo formale e questo à il perché non à applicabile e quindi senza usi nella vita di tutti i giorni. La terza critica veramente attuale à che la teoria della libertà di Kant non à fondata, perchà le scienze moderne della mente mostrano che le idee nel nostro cervello si spiegano solo attraverso i procedimenti neurologici che escludono ogni libera realtà umana. Se queste tre critiche fossero giuste Kant potrebbe rimanere un grande stimolatore di pensiero filosofico, ma la sua filosofia non sarebbe degna di essere pensata nelle scuole. Anche se gli studenti dovrebbero saper fare esperimenti anche in filosofia, ci deve essere un risultato che loro possono trasportare nella loro vita normale e nella loro condotta morale. Questo à il perché io proverò a riflettere su queste tre argomentazioni difendendo la morale di Kant anche se non posso confutare le tre argomentazioni. Non posso dimenticare la mia intenzione di dare aiuto per l’accrescimento degli studenti.».
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